LaLegna da Ardere

La legna da ardere di solito viene esboscata in pezzi da un metro e presenta solitamente un diametro tra i 5 e i 30 centimetri. Si tratta, però, di una pezzatura troppo grande per poter essere sfruttata in ambito domestico, motivo per il quale, in questa forma, può essere utilizzata solo in alcuni modelli di caldaie industriali. Per le caldaie a legna più piccole, quelle di uso domestico o per gli impianti tradizionali, la pezzatura è ridimensionata sia in lunghezza che in larghezza: il diametro viene portato a 10-15 centimetri, mentre per la lunghezza il taglio viene effettuato in base alla destinazione di utilizzo, cioè in relazione alla tipologia di impianto nella quale verrà utilizzato. Una volta tagliata in segheria, la legna viene accatastata all'aria aperta, preferibilmente sotto una tettoia per proteggerla dalle intemperie, e viene lasciata a stagionare per qualche tempo.

La STAGIONATURA è un processo fondamentale poiché la legna appena tagliata ha un elevato contenuto di umidità (circa il 60% del suo peso), quindi di acqua, e per poter essere utilizzata efficacemente per il riscaldamento è necessario che una parte di questa umidità venga persa mediante la stagionatura, la quale può durare o un'intera estate oppure addirittura due anni. Nel primo caso, in genere, l'umidità scende fino al 25%, mentre nel secondo caso si può arrivare ad un contenuto di umidità anche del 15-20%, valore ottimale per poterla utilizzare ai fini energetici. Per capire per quale motivo è importante che il legno non sia "fresco" ma stagionato, è necessario comprendere, almeno in linea generale, come funziona il processo di combustione
Durante la combustione viene liberata una certa quantità di energia presente nei legami chimici tra le sostanze che compongono il legno, energia chimica che viene liberata sotto forma di calore e luce. Se all'interno del legno in combustione è presente molta umidità, una larga parte di questa energia viene utilizzata per far evaporare l'acqua e non per fornire riscaldamento. Se, al contrario, il contenuto di umidità è inferiore, sarà necessaria una quantità inferiore di energia per farla evaporare, energia che potrà essere utilizzata in modo più efficace per il riscaldamento.
VANTAGGI/SVANTAGGI: Il riscaldamento a legna in pezzi presenta alcune caratteristiche che lo rendono vantaggioso rispetto ad altre tipologie di combustibile a biomassa. Innanzitutto si tratta di un combustibile di facile reperimento e che presenta costi inferiori rispetto agli altri tipi di combustibile legnoso, specie rispetto ai combustibili cosiddetti "densificati", cioè quelli che prevedono delle operazioni meccaniche preliminari di pressatura e compattamento della materia (pellet e bricchetti). Si tratta, inoltre, di un materiale il più delle volte reperibile in luoghi vicini alla sua destinazione d'uso e di un combustibile di facile utilizzo. Inoltre, il suo classico utilizzo all'interno di caminetti o stufe, grazie alla presenza di fiamma viva, è particolarmente adatto alla creazione di una piacevole atmosfera domestica
Rispetto agli altri combustibili, però, presenta anche qualche svantaggio: innanzitutto necessita di un luogo apposito per il suo accatastamento, a differenza dei combustibili densificati, i quali sono più facilmente trasportabili e non necessitano di molto spazio per essere conservati in vista del loro utilizzo. Inoltre, rispetto agli altri combustibili, che prima di essere pronti per l'uso subiscono processi di essiccamento molto più massicci, ha una resa energetica inferiore a causa della maggiore presenza di umidità. Un problema che viene parzialmente risolto con gli impianti più moderni, ad esempio i camini chiusi o le caldaie a fiamma inversa, che funzionano in modo tale da ridurre tutti gli sprechi energetici tipici dei camini aperti. Ma il problema principale del riscaldamento a legna in pezzi è l'impossibilità di utilizzare questo combustibile in sistemi automatici. La scelta di un riscaldamento a legna in pezzi comporta, infatti, la necessità di un caricamento manuale dell'impianto termico, sia esso un camino, una stufa o una caldaia. 
AMBITI DI UTILIZZO: In conseguenza a quanto detto sopra, la legna in pezzi risulta particolarmente adatta in tutti quei sistemi nei quali non è necessario un processo di automazione. A parte i classici caminetti domestici, per i quali si rimanda all'apposita sezione della guida, può essere utilizzato come combustibile per le stufe o per alcuni tipi di caldaia, dalle classiche caldaie a tiraggio naturale fino alle più moderne ed efficienti caldaie a fiamma inversa. Queste ultime risolvono i tipici problemi legati alla scarsa resa energetica della legna in pezzi. Le caldaie a fiamma inversa, infatti, riescono ad ottenere rese energetiche anche superiori all'80%, e risultano particolarmente adatte per essere utilizzate con legna a diverso grado di umidità (ad esempio, mescolando legna fresca e legna secca) senza perdere efficienza. Particolarmente efficienti, inoltre, risultano i termocamini che presentano vetri di chiusura della camera di combustione, e che consentono al tempo stesso di mantenere la tipica atmosfera domestica generata dalla fiamma viva.

fonte: caminisulweb.it

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  • SALENTO PELLET
  • Via Roma, 40
  • C/O A. Z. Giocattoli
  • PIva: 04060740752

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